Adiacente il bar c’è l’aia, ove un tempo sotto il cocente sole di Luglio, avveniva un evento faticoso, ma allo stesso tempo una occasione di festa: la trebbiatura e la “ pisatura “. Covoni di grano, riposti ai suoi bordi, erano pronti alla lavorazione in una atmosfera gioiosa per il frutto ottenuto dopo un anno di duro lavoro. Lo stesso spiazzo, a forma circolare, riadattato alle nuove esigenze ed adeguatamente ombreggiato è ,oggi, la veranda sul mare del nostro bar.

Sito a pochi metri dalla battigia, gode di uno spettacolare e suggestivo panorama sul golfo. I cambiamenti avvenuti nel tempo, non hanno alterato la prerogativa dell’aia, quale luogo di ritrovo in un clima festoso dopo un anno di impegni e di lavoro. Il gradevole “ponente” pomeridiano, che un tempo separava i chicchi di grano dalla pagliuzza, rende piacevole la permanenza ai tavoli, mentre si gustano i nostri semplici e apprezzati piatti freddi. Riproponiamo antiche pietanze , alcune delle quali trovano le prime testimonianze nell’Italia del sud, presso i “tarallari”.

Abbiamo riferimenti storici risalenti al 1300, che ci descrivono il consumo di un semplice alimento , soprattutto fra la popolazione meno abbiente: la “fresella”. Da noi riproposta nella sua umile forma , inumidita, insaporita da un pizzico di sale, olio extra vergine d’oliva, pomodoro e basilico è, inverosimilmente , il piatto più richiesto. Se aggiungiamo, poi, l’acciuga salata o la mozzarella, diamo quel necessario apporto proteico.

La ”caprese”, piatto simbolo dell’estate e tipico della tradizione mediterranea , non può mancare dalle nostre proposte. Ad esse associamo piatti a base di verdure e frutta di stagione prodotta in zona. Accogliamo la nostra clientela con la stessa ospitalità, semplicità e umiltà che i nostri avi ci hanno tramandato.

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